martedì 28 giugno 2011

Storia dei gatti di su Pallosu
UNA COLONIA DI ALMENO
MEZZO SECOLO DI VITA
ecco la prova di un'esistenza pluridecennale

Probabilmente i gatti di Su Pallosu scendono in spiaggia da un secolo, cent'anni, ma sicuramente-evidenziamo l'avverbio si-cu-ra-men-te- lo fanno da almeno 54 anni.Lo racconta infatti, nero su bianco, oggi il non più giovanissimo (ha infatti 83 anni, portati benissimo) grande amante del mare, pescatore oristanese, il conosciutissimo Vincenzo Meli (nella foto in basso a destra oggi).
La sua testimonianza diretta la potete vedere qui sopra a sinistra, per ingrandire il testo cliccare sopra la foto e usare lo zoom-pubblicata nel libro fresco di stampa, "SU PALLOSU E I SUOI GATTI" (edito da EPDO di Roberto Cau) pag.69.Un racconto straordinario-quello raccolto dallo scrittore Marco Porcu- di grande valore, sia storico che etologico, che dimostra tutta la specificità e singolarità della Colonia Felina di Su Pallosu.I discendenti di questo straordinario gruppo di felini sono arrivati sino a noi passando nei diversi periodi di storici del piccolo borgo marino di Su Pallosu. Una vita sempre in armonia e di grande apprezzamento anche nel periodo in cui esistevano un folto villaggio di capanne in falasco "Is Barracas" che animava l'intera costa.Una colonia autoctona (nata nello stesso luogo dove è vissuta ed è cresciuta) dove i gatti hanno svolto e svolgono ancora oggi una funzione sanitaria importante nel controllo e nella diffusione dei topi.Vincenzo Meli nel corso della sua vita ha raccolto dal mare ogni sorta di cimelio proveniente dal mare.Una collezione gigantesca, un vero e proprio Museo del mare, che tutti ad Oristano conoscono e che meriterebbe una giusta collocazione in qualche edificio pubblico. Nella foto sopra uno scatto del 1975 sempre con Vincenzo Meli che regge tra le mani una gigantesca cernia pescata ovviamente a Su Pallosu.

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