mercoledì 5 settembre 2012

Dalla colonia felina parte una nuova campagna di scavi archeologici
GATTI E ARCHEOLOGI, INSIEME
PER LA VALORIZZAZIONE DI SU PALLOSU
l'Associazione Culturale che gestisce l'oasi felina
collabora con la Soprintendenza





Su Pallosu, al via le ispezioni archeologiche subacquee e terrestri della Soprintendenza.La base d'appoggio per le ricerche   è la sede dell'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu-gestore della Colonia Felina omonima,- dove i gatti scendono in spiaggia, che da tempo collabora fattivamente con enti e Associazioni che si occupano di tutela e valorizzazione di beni storici e archeologici.A guidare la parte dell'Archeologia Subacquea, alla quale partecipano alcuni studenti dell'Università di Sassari è l'Archeologa Anna Ardu.Le ricerche rientrano all'interno del  Capomannuproject . Nei prossimi giorni al via anche nuovi scavi terrestri, proprio sulla spiaggia dei gatti marini. La direzione scientifica dei lavori è composta da Giandaniele Castangia (Università di Cambridge), Alessandro Usai (Soprintendenza Archeologica), Alessandro Vanzetti (Università La Sapienza di Roma), Andrea Vacca (Università di Cagliari, Scienze della Terra) e  Alfonso Stiglitz come direttore del Museo Civico di San Vero Milis.Nelle foto di questo post i principali straordinari ritrovamenti archeologici avvenuti Su Pallosu.Ricordiamo infatti che oltre ad essere la spiaggia dei gatti marini almeno dal 1920 (data di fondazione della Tonnara), Su Pallosu, Sardegna, è stato un deposito votivo nuragico e pure un centro abitativo, 3400 anni fa.Ad affermarlo sono stati proprio gli esperti archeologi dell'Associazione ATPG Archeological Traces Project Group nella loro ultimissima pubblicazione (dei giorni scorsi) "Traces in Time" http://www.atpg.archaeologicaltraces.org/ Tra i rinvenimenti straordinari anche quello di una torre di nuraghe in ceramica che vedete in due foto di questo album.Foto e testi integrali scaricabili su http://www.archaeologicaltraces.org/OJS/index.php/traces_in_time/index (in html e pdf ) Tra i vari articoli segnaliamo il poster scientifico http://www.archaeologicaltraces.org/OJS/index.php/traces_in_time/article/view/24/51 E all'interno della Colonia Felina di Su Pallosu rimane aperta alle visite su richiesta e prenotazione anticipata la Casa Museo Gianni Atzori .Un percorso dedicato a natura, arte, storia e mare che tanto successo ha riscosso questa estate.Complessimanente in soli tre mesi, da giugno ad agosto, oltre 1.000 turisti hanno visitato Colonia Felina e Casa Museo, dove sono anche esposte le riproduzioni dei vasi nuragici ritrovati negli anni scorsi proprio sotto la spiaggia dei gatti marini.Un richiamo turistico al di là di ogni aspettativa che ha portato il nome di Su Pallosu alla ribalta non solo nazionale, ma anche internazionale.Il gruppo Facebook Amici dei Gatti di Su Pallosu Link su facebook ha superato incredibilmente i 7.000 (settemila) iscritti e la Colonia Felina Sarda è divenuta-senza alcun aiuto pubblico-un esempio di sostenibilità ambientale, igienicità e attrazione turistica.Numerosi anche i VIP che hanno visitato l'oasi dei gatti marini e che hanno apposto la loro firma nel registro visite; tra questi anche il sindacalista Giorgio Cremaschi (Presidente Nazionale della FIOM) e lo scrittore Antonio Maccioni, autore del libro che include proprio la Colonia Felina di Su Pallosu nell'elenco delle bellezze dell'isola, intitolato "I 101  tesori nascosti della Sardegna, da vedere almeno una volta nella vita".

1 commento:

  1. un vero e proprio patrimonio! un bacio a tutti i bellissimi gatti della colonia!

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