martedì 11 febbraio 2014

La nostra richiesta di rettifica ad un quotidiano sardo
CARTA CANTA: PRIMA SU FACEBOOK ORA SU UN GIORNALE
l'Associazione risponde ad una ridicola campagna denigratoria

Al Direttore del quotidiano La Nuova Sardegna

Scriviamo la presente in riferimento all'articolo pubblicato dal vostro giornale in data 29 gennaio 2014, a firma di Enrico Carta che già nei mesi scorsi si era già espresso pubblicamente su Facebook in decine di commenti pubblici, con toni inusitati (vedi foto), in maniera prevenuta e offensiva nei confronti dei gattari di Su Pallosu e attuale dirimpettaio-vicino di casa ad Oristano, di un componente del Direttivo della nostra Associazione.
Il testo riporta una versione pseudo istituzionale di una parte politica, insulta, insinua fatti non veri e infondati, lesivi della nostra reputazione personale e dell' Associazione rappresentata e denota la più completa ignoranza del tema trattato.
Uno dei tanti commenti offensivi e denigratori postato su Facebook nel dicembre 2012  da un giornalista della Nuova Sardegna, residente nello stesso palazzo di un componente del direttivo dell'Associazione Amici di Su Pallosu  

Ai sensi delle norme vigenti sul diritto di rettifica si chiede la pubblicazione integrale e con il medesimo risalto di quanto segue.
  1. Una colonia felina esiste a prescindere dal riconoscimento di una amministrazione comunale. E' scientificamente l'habitat dove vivono i gatti in libertà. Si può trovare in un condominio di città, come in campagna, montagna o al mare.
  2. Il procedimento penale citato, aperto in seguito a nostra querela, non doveva e non poteva stabilire il riconoscimento o meno della colonia di Su Pallosu, ma se l'amministrazione comunale aveva commesso reati nel non rispondere per due anni alle richieste dei gattari.
  1. I pareri di Asl, Forestale e Carabinieri , sollecitati dal sindaco, non vennero richiesti già per l'iter di riconoscimento della stessa (aperto solo dopo la nostra querela), ma per l'arbitrario e fallito tentativo di trasferimento della stessa.
  2. I gatti della colonia felina Su Pallosu (conosciuta in tutto il mondo, ma non riconosciuta da questa amministrazione comunale) ricevono già da 7 anni a totale carico nostro (privato, volontaristico e con autofinanziamento) cure (migliaia di visite, operazioni, degenze) sterilizzazioni (oltre 50 e cibo quotidianamente, due volte al giorno,tutto l'anno. Senza nessun aiuto pubblico ogni giorno seguiamo 24 ore su 24 oltre 50 gatti; li facciamo curare dalla Clinica Veterinaria Duemari di Oristano e seguire interamente a nostro carico.
  3. I comuni in caso di riconoscimento di una colonia felina non sono chiamati ad alcuna spesa nei confronti delle colonie feline. Scrivere che “ il riconoscimento della colonia avrebbe comportato delle spese notevoli per il Comune a discapito di altri settori quali i servizi sociali. “ è totalmente falso. Il riconoscimento di una colonia felina non comporta per il comune che lo fa alcuna spesa. In Italia di colonie feline ce ne sono diverse migliaia riconosciute, un centinaio in Sardegna: 40 a Cagliari, una decina in provincia di Oristano, 7 nel solo comune capoluogo e ben 21 colonie sono state riconosciute recentemente nel solo comune di Bosa. Le colonie de facto, sono almeno un numero dieci volte superiore.
    Sono le Asl, quindi fondi Regionali, a intervenire e realizzare sterilizzazioni e vaccini sulle colonie feline riconosciute, giammai i comuni,come faziosamente riportato.
  4. Sulla delibera del consiglio comunale di San Vero del 21 marzo 2013 che ha negato la richiesta di riconoscimento della colonia abbia presentato ricorso amministrativo al Capo dello Stato e abbiamo ricevuto comunicazione di regolare apertura della procedura.
    7)Rinnoveremo continuamente (a questa e/o altre amministrazioni) la nostra richiesta di riconoscimento della Colonia Felina secolare di Su Pallosu fino all'accoglimento della stessa.
    Cordiali Saluti
    Su Pallosu 9 febbraio 2014
    Irina Albu -Andrea Atzori--Marisa Murru
    Associazione Culturale Amici di Su Pallosu
    La risposta  su Facebook di Irina Albu ad uno dei tanti sciocchi commenti di Enrico Carta.

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